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STORIA
Finalità
La storia ha il compito di educare alla memoria del passato; contemporaneamente essa apre alla comprensione del tempo presente che di quel che passato è erede.
La storia concorre alla formazione culturale, cognitiva e personale degli allievi, promuovendo la conoscenza della civiltà umana nelle progressive trasformazioni culturali, spirituali ed ambientali. Costituisce il contesto di riferimento di tutte le altre discipline e rende esplicito il senso dell'agire e pensare umano.
Nel biennio lo sviluppo della programmazione terrà conto della necessità di fornire agli alunni gli strumenti fondamentali del lavoro storico, che implica un modo specifico di conoscere e di disporre i dati a disposizione in forma organica e coerente. Perciò fanno parte integrante dell'offerta formativa le seguenti finalità:
- acquisire la consapevolezza dei fenomeni che hanno strutturato la memoria collettiva, preparato il presente e costituito le trasformazioni materiali e spirituali della civiltà occidentale e mondiale;
- aiutare a formulare domande sul passato a partire dall'esigenza di costruirsi un'identità nel presente; consolidare l'attitudine a problematizzare e a dilatare il campo delle prospettive, al fine di acquisire una mentalità aperta al confronto con la diversità e che si orienti con consapevolezza della propria identità nella complessa società contemporanea;
- aiutare a percepire le esperienze del passato come un patrimonio ancora vivo e per certi aspetti attuale, quindi in qualche modo partecipabile; avviare alla comprensione del tempo storico come ambito di esperienze determinate, quindi alla percezione della successione dei diversi tempi storici;
- avviare ad una comprensione delle categorie di "avvenimento" e "struttura" e della rispettiva incidenza sullo svolgimento delle vicende umane;
- saper ricostruire la complessità del fatto storico secondo modelli e riferimenti teorici sulla base di fonti di diversa natura e incrementare il possesso degli strumenti della ricostruzione storica (disposizione degli eventi sulla linea del tempo, acquisizione dei nessi causali, capacità di interpretare i documenti, capacità di rielaborazione dei dati ai fini di un'esposizione corretta e storicamente fondata).
Obiettivi del Biennio
La didattica della storia nel Biennio, nei limiti del tempo a disposizione, cercherà di rispecchiare quel dialogo ininterrotto tra la posizione di chi ricostruisce il passato e i segni provenienti dalle epoche antiche, che costituisce uno dei nuclei centrali della disciplina.
Tra gli obiettivi didattici vanno perciò segnalati:
- l'importanza di alcune dimensioni dell'insegnamento, quali la comunicazione dei dati e dei quadri storici, svolta da parte dell'insegnante sia in chiave narrativa che espositiva;
- l'attivazione in classe di una mentalità di ascolto, di ricerca, di immedesimazione;
- l'uso di tecniche (come la produzione di schemi, percorsi e trame) che permettano di passare dal particolare al generale, dal centro alla periferia, dal diacronico al sincronico;
- l'uso di strumenti adeguati da intendere come sviluppo del manuale, quali i documenti, il materiale audiovisivo, le carte geografiche, il laboratorio di storia, le uscite didattiche sul territorio, la frequentazione di mostre e musei.
Obiettivi del Triennio
- Conoscenza del lessico specifico, delle categorie di lettura e dei modelli interpretativi dei fenomeni studiati.
- Conoscenza degli eventi nodali della civiltà occidentale ed europea in relazione ai fenomeni mondiali e conoscenza della storia italiana anche in riferimento alle storie locali.
- Acquisizione della metodologia della ricerca.
- Sviluppo di competenze per orientarsi nella molteplicità delle informazioni e per leggere gli eventi del presente.
Metodologia
- Lezione frontale per la trattazione degli eventi più significativi;
- ricerca individuale o di gruppo per gli approfondimenti e lo sviluppo della metodologia della ricerca (uso del laboratorio di storia);
- lettura di documenti e testi storiografici per cogliere la dimensione complessa della disciplina.
Specificità dei singoli indirizzi
Negli indirizzi tradizionali del biennio, dove non è previsto lo studio del Diritto e di Economia, così come nei trienni di tutti gli indirizzi, la Storia comprende anche l'Educazione civica, che si pone la finalità di concorrere alla costituzione dell'identità personale attraverso la consapevolezza degli ambiti della libertà e solidarietà, della competizione e cooperazione umana.
GEOGRAFIA
La materia ha come obiettivo fondamentale l'educazione alla comprensione dell'organizzazione del territorio e delle relazioni che si stabiliscono fra strutture ambientali e azione umana nei diversi spazi regionali.
Non c'è dubbio che lo studio della geografia costituisca una preziosa occasione per la comprensione del mondo di oggi, con i problemi, le svolte e le accelerazioni che hanno determinato cambiamenti così significativi da essere visibili quando si osserva una cartina geografica e da incidere nella quotidianità di ognuno con fenomeni quali l'incremento massiccio delle migrazioni internazionali e la globalizzazione.
Finalità
- Sviluppare la capacità di interpretazione dei fenomeni ambientali, socio-economici, antropici rilevabili nella contemporaneità.
- Maturare la consapevolezza della propria collocazione e il senso della responsabilità individuale all'interno delle dinamiche che interagiscono nel territorio.
- Acquisire l'attitudine a considerare con rispetto privo di pregiudizi realtà e culture diverse.
Obiettivi
- Acquisire una rappresentazione mentale del territorio;
- Acquisire la capacità di consultare atlanti, leggere grafici, carte geografiche, tabelle statistiche e documenti iconografici;
- Utilizzare il linguaggio specifico della disciplina;
- Riconoscere le forme di interazione fra uomo e ambiente;
- Individuare gli aspetti più significativi delle diverse regioni geografiche;
- Identificare gli elementi che incidono in modo rilevante nelle situazioni critiche dell'attuale assetto mondiale;
- Individuare i fattori politici, culturali ed economici che influiscono, nelle diverse realtà territoriali, sulle relazioni reciproche tra gli stati e sulle loro attività interne.
Metodologia
Partendo da problemi concreti e spesso dall'attualità, si identificano gli elementi che caratterizzano ogni fenomeno, utilizzando non solo gli strumenti di analisi reperibili nel testo in uso, ma anche quelli forniti da altre fonti. Ogni analisi non potrà poi procedere senza risalire alla collocazione geografica del fenomeno, alla rilevazione dei suoi fattori non solo ambientali, ma anche storico-culturali.
Alla lezione frontale, in cui gli alunni sono guidati ad una lettura sempre più precisa dei dati, si affiancano utilmente gli apporti di ricerche individuali e di gruppo condotte su varie fonti e anche sui mezzi di comunicazione, in genere particolarmente stimolanti per lo studio della geografia.
Specificità dei singoli indirizzi
Fatta salva la condivisione degli obiettivi della disciplina, il docente, in relazione alle diverse identità degli indirizzi, sceglie di approfondire i nuclei tematici più motivanti per gli studenti e più facilmente suscettibili di collegamenti con le altre discipline del curricolo.
DIRITTO-ECONOMIA
Finalità
L'inserimento del Diritto e dell'Economia nel Biennio del Liceo Linguistico e dello Scientifico Tecnologico-Informatico si propone di:
- fornire agli allievi le chiavi di lettura della realtà giuridico-economica nella quale si deve svolgere la loro vita di cittadini e aiutarli a comprenderla in tutta la sua complessità;
- indicare i princìpi e i valori che sono alla base della convivenza civile, per consentire loro di sviluppare la propria maturazione sociale e politica, e metterli in condizione di partecipare in maniera responsabile alla vita dello Stato di cui fanno parte;
- dare le indicazioni indispensabili relative alle regole che sono alla base dello sviluppo economico;
- formare dei cittadini consapevoli del loro ruolo e capaci di compiere scelte ragionate e responsabili.
Obiettivi
- Conoscere i termini fondamentali del linguaggio giuridico-economico; essere in grado di utilizzarli e saperne spiegare il significato;
- acquisire il concetto di norma nei suoi aspetti giuridico-sociali ed essere in grado di coglierne il valore cogente;
- saper individuare le regole che sono alla base dei rapporti socioeconomici;
- conoscere i soggetti e i meccanismi fondamentali del sistema economico;
- conoscere l'evoluzione storica della società nei suoi aspetti giuridico-economici;
- saper collocare storicamente i contenuti giuridico-economici appresi, in particolare il testo Costituzionale;
- essere in grado di accedere alle fonti giuridiche ed economiche, saperle consultare, comprendere e utilizzare.
Metodologia
- Lezioni frontali con eventuale schematizzazione di correttivi giuridici ed economici;
- analisi critica del testo della Costituzione;
- dibattiti su problematiche contemporanee;
- visione di filmati e successive conferenze con esperti esterni della Polizia Stradale per l'attuazione del progetto Prevenzione e Sicurezza Stradale.
FILOSOFIA
L'insegnamento della filosofia concorre alla formazione culturale e della personalità degli studenti attraverso l'acquisizione di un abito di riflessione critica e della conoscenze dei problemi teorici e scientifici più rilevanti della civiltà occidentale.
La didattica disciplinare assume un ruolo di mediazione tra l'esigenza di "ricerca di significato" dei giovani e la tradizione culturale, per realizzare la presa di coscienza dei problemi connessi alle scelte di studio, di lavoro e di vita.
La filosofia costituisce l'ambito della riflessione teorica e della ricerca teoretica ed epistemologica: pertanto concorre alla comprensione del "senso" del sapere, più specificamente della dimensione astratta e formale delle altre discipline degli indirizzi di studio. Risponde infine all'esigenza di flessibilità nel pensare, che nasce dalle attuali trasformazioni sociali, culturali e scientifico-tecnologiche della società contemporanea.
Finalità
- Sviluppo della consapevolezza di essere soggetti autonomi nel pensare e nel porsi in una molteplicità di rapporti naturali ed umani;
- formazione di una personalità aperta, disponibile al dialogo e responsabile verso sé stessi e la società;
- capacità di esercitare riflessione critica sulle diverse forme del sapere e interrogarle sul loro "senso" nella totalità dell'esperienza umana;
- sviluppo dell'attitudine a problematizzare conoscenze e idee, all'uso di strategie argomentative e di procedure logiche. Saper pensare per modelli diversi ed individuare alternative possibili.
Obiettivi
- Riconoscere e utilizzare il lessico e le categorie essenziali della tradizione filosofica;
- analizzare testi di autori filosoficamente rilevanti, anche di diverse tipologie;
- confrontare e contestualizzare le differenti risposte dei filosofi allo stesso problema ed individuare analogie e differenze tra concetti, modelli e metodi;
- acquisire la metodologia della ricerca autonoma per individuare soluzioni a problemi di ordine teorico ed epistemologico;
Metodologia
- Lezione frontale per sottolineare le strutture dei sistemi filosofici; dialogo di classe per dibattere i problemi emersi;
- lettura dei testi dei filosofi e di saggi, rilevanti per l'interpretazione delle problematiche affrontate, per l'approccio diretto agli autori studiati;
- relazioni individuali e/o di gruppo su temi e problemi, anche a carattere interdisciplinare, costituiscono momenti di "educazione" alla ricerca autonoma e all'acquisizione di un abito di riflessione;
Specificità dei singoli indirizzi
In tutti gli indirizzi la trattazione disciplinare si articola in: storia della filosofia antica, moderna e contemporanea e sviluppo di problematiche ritenute rilevanti per il pensiero filosofico.
Negli indirizzi scientifici, soprattutto maxisperimentali scientifico e tecnologico, sono evidenziati sia argomenti connessi alle problematiche scientifiche, sia autori rilevanti per il contributo dato alla storia del pensiero matematico, fisico, scientifico e tecnologico.
Negli indirizzi linguistici sono elementi di approfondimento curricolare sia lo sviluppo delle scienze umane che il problema della comunicazione e del linguaggio.
INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA
Finalità e obiettivi
L'insegnamento della Religione Cattolica nella scuola pubblica, di Stato e non di Stato, si prefigge lo scopo di rispondere alle finalità della scuola stessa:
- vuole dare tutto il suo contributo per la formazione, la crescita e l'educazione integrale della persona degli alunni, introducendoli nella realtà e nell'esperienza dell'esistenza umana;
- per fare questo non si avvale solo dei testi biblici o del magistero della Chiesa Cattolica, ma anche del patrimonio della cultura occidentale ed in particolare di quello della cultura italiana in armonia con le altre discipline che vengono affrontate nella nostra scuola.
Metodologia
- Il metodo dell'insegnamento della Religione Cattolica nella scuola non è quello confessionale (trasmissione di contenuti cattolici ad alcuni cattolici) ma appare proteso a far comprendere agli alunni come il cristianesimo sia dentro la nostra esperienza umana e la nostra tradizione culturale.
- Per questo ci si avvale delle strumentazioni didattiche adeguate ad un insegnamento che sia veramente tale:
a) lezioni frontali;
b) libro di testo;
c) strumenti audio-visivi;
d) presentazione di opere e documentazioni;
e) attenzione alle domande dei ragazzi.
N.B. Non è consentito modificare la scelta di avvalersi o no di tale insegnamento in corso d'anno.
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